Viva Santo Niño!

Durante queste giornate sono state trasferite all'oratorio tutte le messe parrocchiali e sono state proposte altre iniziative. Alcune mi hanno colpito per le caratteristiche un po' fuori dai nostri schemi occidentali: parlo di tre processioni (una ogni giorno) che ci hanno permesso di raggiungere e attraversare tutte le zone del territorio parrocchiale. Porto con me un vivo ricordo delle nostre processioni a sant'Agostino, condivise tra italiani e comunità migranti, in particolare Santacruzan, Nuestro Señor de los Milagros e il Corpus Domini cittadino.
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In processione con p. Carlo, il parroco. |
Passando per le strade in corteo inoltre si coglieva bene come le persone, anche quelle che non si erano preparate per l'evento (appendendo qualche scritta o qualche segno di festa), erano contente di assistere al passaggio della processione: mi ha fatto tanto piacere che il loro saluto, con un cenno dello sguardo (la maniera di salutarsi più comune e informale che si usa qui) sia stato rivolto sempre anche a me, ultimo arrivato: mi ha fatto sentire già conosciuto e accettato.
Ciliegina sulla torta: a rendere il corteo assolutamente festoso e 'latino' ha contribuito un gruppo di percussionisti scatenatissimi e resistentissimi alla fatica, parte della processione stessa! Se a qualcuno tutto questo sembrasse poco riverente o poco liturgico, mi sento di rassicurarlo e di invitarlo ad approfondire la conoscenza dei costumi di un popolo che, a differenza di noi europei, vive abbastanza serenamente il proprio rapporto con Dio. Chiaramente, come accade per tutti i popoli, anche la vita di questa gente ha le proprie contraddizioni e i propri limiti, tuttavia il profondo rispetto per il sacro e la fede sincera che sanno manifestare li si può cogliere veramente sono immergendosi di persona nelle loro attività di ogni giorno.
È un po' surreale guardare nel dettaglio i tuoi video,sembra davvero una realtà tanto diversa e lontana...e tanto calorosa e piena di gioia. Penso alle famiglie filippine che vivono a Modena e alla nostalgia che possono provare.....
RispondiEliminami associo a quello che ha scritto Dani. Grazie per condividere queste tue esperienze.
RispondiEliminaF
RispondiEliminaFrequentando le Filippine , in particolare Mindanao,confermo in toto quanto scritto da Don Graziano.
A Tondo sono stato una sola volta, nel 1986, durante le Elezioni Politiche che portarono alla caduta del Presidente Marcos.
Ricordo ancora, con tristezza, tutta l'area a fianco della ferrovia, dove vivevano in miseria assoluta migliaia di persone.
Buon proseguimento, Reverendo
Grazie per mostrarci quello che stai vivendo!!! Don ci manchi!!!!
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